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Interrogazione Bosco dei Gazzi di Arco

Nell’interrogazione a risposta immediata del consigliere provinciale Michele Nardelli sul bosco dei Gazzi che si vorrebbe trasformare in vigneto si evidenziano prescrizioni non rispettate.

Nella seduta del Consiglio provinciale di martedì 24 gennaio è stata discussa l’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere Michele Nardelli nella quale si chiedevano informazioni sulla regolarità delle autorizzazioni per la trasformazione di un terreno boschivo in loc. Gazzi di Arco in terreno agricolo.

Autorizzazioni che hanno già sollevato notevoli perplessità nella comunità locale e fra le associazioni ambientaliste del territorio. Infatti con concessione n.138 del 02/12/2011 la commissione edilizia del Comune di Arco ha autorizzato una bonifica agraria, da bosco a vigneto. L’ area interessata è di 17.000 mq. di cui 15.000 mq. a bosco (pino nero, carpino nero, orniello, castagno) e i restanti 2.000 mq. a prato.

Parte di quest’area confina col rio Ir. La domanda di concessione, presentata dalla DEVA s.r.l. di Riva del Garda su 40.000 mq. ridotti poi ad 17.000 mq. dal Comitato Tecnico Forestale per i grossi problemi idrogeologici esistenti su quel territorio ed anche su gran parte dell'area su cui è stata concessa la trasformazione da bosco a vitigno, è stata approvata subordinatamente al rispetto di una serie di prescrizioni piuttosto precise.

Prescrizioni che riguardano le strutture di sostegno, il posizionamento di drenaggi, la necessità di una presenza costante di un geologo durante i lavori. Le autorizzazioni di legge (Tutela del Paesaggio, Comitato Tecnico Forestale, Bacini Montani, Servizio Geologico, relazione Geologica Geotecnica) per le pp.ff 2988 e parte delle pp.ff 2824, 2987/2, 2825/1 sono state rilasciate a DEVA srl.

Il 28/12/2009 la proprietà è passata a un nuovo soggetto che ha presentato domanda di concessione il 10/06/2011 quando tutte le autorizzazioni (a parte un’integrazione alla relazione geologica del mese di agosto 2011) erano state rilasciate.

Nell’interrogazione a risposta immediata il consigliere Nardelli ha chiesto all’Assessore Tiziano Mellarini se le autorizzazioni rilasciate fossero in regola, con particolare riferimento al punto g) delle prescrizioni previste nella Determinazione del Dirigente del Servizio Bacini Montani n.113 del 3 febbraio 2010 relative “agli effetti idraulici e patrimoniali, per lo scarico di acque meteoriche nel rio Ir, tramite vasca di laminazione, provenienti da bonifica agraria in loc. Gazzi di Arco…” che così recita: “La presente concessione non è cedibile pena l’immediata decadenza della stessa, né destinata ad uso diverso. Eventuali volture dovranno essere preventivamente richieste al Servizio Bacini Montani con istanza sottoscritta dal Concessionario e dal subentrante…”. Richiesta che – a quanto mi risulta – non è mai arrivata al Servizio Bacini Montani della PAT. E la cui assenza dovrebbe portare alla sospensione dei lavori essendo questi correlati fra loro.

E tutto ciò a prescindere dalla valutazione sull’opportunità di un intervento che rischia di incidere pesantemente sulla fragilità idrogeologica dell’area in questione, peraltro da tutti riconosciuta.

Michele Nardelli

consigliere provinciale PD del Trentino

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Consiglieri

Categorie

  • » Comunicato stampa
Partito democratico e Provincia Autonoma di trento

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