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Accertamenti sulle dichiarazioni ICEF: la GdF risponde a Mattia Civico

Interrogazione a risposta immediata del consigliere Mattia Civico in merito ai dati forniti dalla Guardia di Finanza di Trento

su chi presenta documentazioni non rispondenti alla verità e sulle forme di contrasto che la Provincia

deve mettere in campo per il controllo delle autocertificazioni attraverso il suo Nucleo di controllo.

Il Comando della Guardia di Finanza di Trento ha fornito i dati sul proprio operato nel 2011. I dati fotografano un intensa opera di controllo e contrasto all’evasone fiscale in più ambiti.

Nella caccia agli evasori fiscali la Guardia di Finanza ha svolto una serie di controlli per evitare “il dispendio di preziose risorse o la perpetrazione di truffe, a svantaggio sia delle imprese che delle famiglie in difficoltà”.

In questi controlli è venuta alla luce una serie di truffe messe in atto da chi in modo furbesco e disonesto, ha autocertificato situazioni mendaci per poter usufruire di contributi o servizi erogati dalla Provincia a cui non aveva diritto.

Privando al contempo di tali aiuti persone che ne avrebbero eventualmente potuto usufruire.

Il consigliere Civico, nella sua interrogazione, ha messo in risalto anche il ruolo che il Nucleo di controllo sull’ICEF della Provincia dovrebbe poter svolgere, ma che ad oggi non si è riuscito a far funzionare in modo efficiente.

Partendo da questa notizia e dagli incontrovertibili dati forniti il consigliere Mattia Civico ha presentato una interrogazione a risposta immediata, che sarà trattata nel Consiglio provinciale del 23 febbraio.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione a risposta immediata

Accertamenti sulle dichiarazioni ICEF: quali controlli e quali contromisure?

Sulla stampa locale è apparsa la notizia che su 285 accertamenti relativi alla veridicità delle dichiarazioni ICEF di cittadini richiedenti agevolazioni a vario titolo dalla Provincia di Trento il 22% delle autocertificazioni (n° 63) si sono dimostrate non corrispondenti al vero. Accertamenti in corso, da parte degli enti erogatori le agevolazioni, lasciano intendere che in più casi la discrepanza supera i 4.000 €. Se in alcuni casi possono entrare in gioco fattori di ignoranza dovuti a difficoltà linguistiche o a situazioni di emarginazione o comunque la "buona fede", in altri casi sembrerebbe essere entrata in gioco “la furbizia”, o meglio la disonesta', di chi davanti ad una autocertificazione spera di farla franca dichiarando dati falsi o mendaci. In Trentino dal 2009, con un regolamento approvato dalla Giunta provinciale nel 2010, è operativo il Nucleo di controllo sull’ICEF dipendente dal Dipartimento innovazione e semplificazione. Si chiede all’Assessore competente di riferire circa il sistema di verifiche attualmente previste ed attuate e quali si intende mettere tempestivamente in campo nell'immediato futuro per avere la massima garanzia che le risorse messe in campo dalla Provincia vadano a beneficio di chi ne ha veramente bisogno e diritto.

cons. Mattia Civico

Consiglieri

Argomento

  • » Politica trentina

Categorie

  • » Interrogazione
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