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COMUNICATO STAMPA
La consigliera Margherita Cogo, del PD del Trentino, interroga per sapere se corrisponde al vero che la
Regione Veneto ha disposto che l’Ospedale di Malcesine chiuda il centro specializzato per la cura
degli esiti da poliomelite e del presidio di chirurgia ortopedica.
La Provincia di Trento, che si avvale di tali servizi ospedalieri, è al corrente di ciò e come intende muoversi?
La consigliera provinciale Margherita Cogo, del Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino, ha presentato una interrogazione a risposta scritta all’Assessore provinciale alla sanità in merito alla situazione dell’Ospedale di Malcesine in provincia di Verona.
Infatti da informazioni, apprese da fonti giornalistiche, risulterebbe che la Regione Veneto ha programmato la chiusura dell’unico centro che a livello nazionale è specializzato per la cura degli esiti di poliomelite ed ospitato nell’Ospedale di Malcesine .
Con l’Ospedale veronese, che è una struttura ad alta specializzazione, la Provincia Autonoma di Trento ha stipulato nel marzo 2011 un accordo di collaborazione, reputando di potersi avvalere del polo di riabilitazione per i malati di poliomelite e del presidio di chirurgia ortopedica, anch’esso di notevole livello.
La Regione Veneto pare sia intenzionata a destinare la struttura e l’area dell’Ospedale di Malcesine ad altri scopi, non corrispondenti alle finalità per le quali, a partire dalla fine degli anni 1940, era stato istituito il “Centro Recupero Poliomelitici”, poi passato in gestione alla Regione Veneto alla metà degli anni 70 dello scorso secolo.
PARTO FISIOLOGICO INDOLORE
LA SANITA' PUBBLICA RALLENTA E IL PRIVATO SI ORGANIZZA PER FORNIRE IL SERVIZIO A PAGAMENTO!
Nell’ottobre 2011 la consigliera Sara Ferrari aderì alla richiesta dell’Assessore Rossi di sospendere la trattazione del suo disegno di legge (n° 152) in materia di parto fisiologico indolore, perché la Giunta provinciale avrebbe provveduto con apposita delibera.
La consigliera, con una interrogazione a risposta immediata, chiede perché nel servizio sanitario pubblico tutto sembra essersi fermato, mentre la sanità privata si attrezza per fornire il servizio a pagamento!
Interrogazione a risposta immediata del consigliere Mattia Civico in merito ai dati forniti dalla Guardia di Finanza di Trento
su chi presenta documentazioni non rispondenti alla verità e sulle forme di contrasto che la Provincia
deve mettere in campo per il controllo delle autocertificazioni attraverso il suo Nucleo di controllo.
Il Comando della Guardia di Finanza di Trento ha fornito i dati sul proprio operato nel 2011. I dati fotografano un intensa opera di controllo e contrasto all’evasone fiscale in più ambiti.
Nella caccia agli evasori fiscali la Guardia di Finanza ha svolto una serie di controlli per evitare “il dispendio di preziose risorse o la perpetrazione di truffe, a svantaggio sia delle imprese che delle famiglie in difficoltà”.
In questi controlli è venuta alla luce una serie di truffe messe in atto da chi in modo furbesco e disonesto, ha autocertificato situazioni mendaci per poter usufruire di contributi o servizi erogati dalla Provincia a cui non aveva diritto.
Privando al contempo di tali aiuti persone che ne avrebbero eventualmente potuto usufruire.
Il consigliere Civico, nella sua interrogazione, ha messo in risalto anche il ruolo che il Nucleo di controllo sull’ICEF della Provincia dovrebbe poter svolgere, ma che ad oggi non si è riuscito a far funzionare in modo efficiente.
Partendo da questa notizia e dagli incontrovertibili dati forniti il consigliere Mattia Civico ha presentato una interrogazione a risposta immediata, che sarà trattata nel Consiglio provinciale del 23 febbraio.
Interrogazione a risposta immediata del consigliere Mattia Civico in merito ai dati forniti dalla Guardia di Finanza di Trento
su chi presenta documentazioni non rispondenti alla verità e sulle forme di contrasto che la Provincia
deve mettere in campo per il controllo delle autocertificazioni attraverso il suo Nucleo di controllo.
Il Comando della Guardia di Finanza di Trento ha fornito i dati sul proprio operato nel 2011. I dati fotografano un intensa opera di controllo e contrasto all’evasone fiscale in più ambiti.
Nella caccia agli evasori fiscali la Guardia di Finanza ha svolto una serie di controlli per evitare “il dispendio di preziose risorse o la perpetrazione di truffe, a svantaggio sia delle imprese che delle famiglie in difficoltà”.
In questi controlli è venuta alla luce una serie di truffe messe in atto da chi in modo furbesco e disonesto, ha autocertificato situazioni mendaci per poter usufruire di contributi o servizi erogati dalla Provincia a cui non aveva diritto.
Privando al contempo di tali aiuti persone che ne avrebbero eventualmente potuto usufruire.
Il consigliere Civico, nella sua interrogazione, ha messo in risalto anche il ruolo che il Nucleo di controllo sull’ICEF della Provincia dovrebbe poter svolgere, ma che ad oggi non si è riuscito a far funzionare in modo efficiente.
Partendo da questa notizia e dagli incontrovertibili dati forniti il consigliere Mattia Civico ha presentato una interrogazione a risposta immediata, che sarà trattata nel Consiglio provinciale del 23 febbraio.
365 giorni, 217 comuni prosegue il giro nei comuni del Trentino intrapreso
da consiglieri e assessori provinciali del Partito Democratico
GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO appuntamento a SARDAGNA
VENERDI’ 17 FEBBRAIO appuntamento a POVO
E’ ripreso il giro di tutto il Trentino da parte dei consiglieri provinciali del Partito Democratico, nell’ambito dell’iniziativa politica denominata “L’AUTONOMIA NELL’EPOCA DELLA CRISI”.
PARTO FISIOLOGICO INDOLORE
LA SANITA' PUBBLICA RALLENTA E IL PRIVATO SI ORGANIZZA PER FORNIRE IL SERVIZIO A PAGAMENTO!
Nell’ottobre 2011 la consigliera Sara Ferrari aderì alla richiesta dell’Assessore Rossi di sospendere la trattazione del suo disegno di legge (n° 152) in materia di parto fisiologico indolore, perché la Giunta provinciale avrebbe provveduto con apposita delibera.
La consigliera, con una interrogazione a risposta immediata, chiede perché nel servizio sanitario pubblico tutto sembra essersi fermato, mentre la sanità privata si attrezza per fornire il servizio a pagamento!
E’ ripreso il giro di tutto il Trentino da parte dei consiglieri provinciali del Partito Democratico, nell’ambito dell’iniziativa politica denominata “L’AUTONOMIA NELL’EPOCA DELLA CRISI”.
Dopo la pausa di dicembre, dovuta alla discussione in Consiglio provinciale della manovra finanziaria e alla pausa di inizio anno, prosegue il ciclo d’incontri con la popolazione arrivato oltre al 20° appuntamento che avrà luogo presso la Sala del Consiglio Comunale di Levico Terme.
COMUNICATO STAMPA
La consigliera Margherita Cogo, del PD del Trentino, interroga per sapere se corrisponde al vero che la
Regione Veneto ha disposto che l’Ospedale di Malcesine chiuda il centro specializzato per la cura
degli esiti da poliomelite e del presidio di chirurgia ortopedica.
La Provincia di Trento, che si avvale di tali servizi ospedalieri, è al corrente di ciò e come intende muoversi?
La consigliera provinciale Margherita Cogo, del Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino, ha presentato una interrogazione a risposta scritta all’Assessore provinciale alla sanità in merito alla situazione dell’Ospedale di Malcesine in provincia di Verona.
Infatti da informazioni, apprese da fonti giornalistiche, risulterebbe che la Regione Veneto ha programmato la chiusura dell’unico centro che a livello nazionale è specializzato per la cura degli esiti di poliomelite ed ospitato nell’Ospedale di Malcesine .
Con l’Ospedale veronese, che è una struttura ad alta specializzazione, la Provincia Autonoma di Trento ha stipulato nel marzo 2011 un accordo di collaborazione, reputando di potersi avvalere del polo di riabilitazione per i malati di poliomelite e del presidio di chirurgia ortopedica, anch’esso di notevole livello.
La Regione Veneto pare sia intenzionata a destinare la struttura e l’area dell’Ospedale di Malcesine ad altri scopi, non corrispondenti alle finalità per le quali, a partire dalla fine degli anni 1940, era stato istituito il “Centro Recupero Poliomelitici”, poi passato in gestione alla Regione Veneto alla metà degli anni 70 dello scorso secolo.